Ci sono ancora opportunità per gli architetti?

Stamattina mi è stata fatta una domanda che mi ha spiazzato. Credi che ci siano opportunità oggi per gli architetti?

Una domanda che sottende incertezza e presume un no rispetto ad un sì pieno. Non me l’aspettavo, ma il mio attimo di silenzio era per lo stupore. Nessun dubbio invece sulla mia risposta.

Credo che le opportunità ci siano, sempre e a prescindere. La grande differenza per una risposta oggettiva, è l’atteggiamento. Se aspetto l’opportunità, forse non arriverà mai, o forse non vedrò il treno che mi sta passando davanti perché distratta da altro. Se l’opportunità invece me la creo, indipendentemente che poi arrivi o meno come l’avevo ipotizzata, io mi sentirò realizzata e la mia vita sarà ricca.

Mi spiace sempre quando i colleghi mi riportano frustrazione e poca fiducia nel futuro. Sento la fatica e capisco, ma quando li incontro gli ricordo che hanno sempre la possibilità di scegliere. Anche quella di cambiare mestiere, se sentono che è il bene per loro. Perché la vita è una sola e tutti meritiamo di viverla al meglio. A chi invece vuole continuare nella propria attività, rispondo che c’è sempre la possibilità di scegliere un modo diverso di farlo, se com’è non li fa stare bene.

E che farlo, anche se almeno all’inizio può fare paura, gli cambierà quella vita che ora non gli piace. Restare nella fatica, nella frustrazione, nel dubbio è davvero la scelta migliore?

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