Nervosismo, frustrazione, stress e conti che non tornano più! Che fare?

Indice

Tre episodi in due giorni. Sempre la stessa storia!

Primo caso: visita in cantiere.
Le tinte applicate non sono in parte conformi alle indicazioni di progetto.

È capitato anche a te?
La domanda al pittore: “hai il disegno, abbiamo segnato insieme sulle pareti, che è successo?”

“Non ho guardato l’esecutivo e le tracce, ho dato per scontato di aver capito, sono andato a memoria”, le sue risposte.

A te architetto virtuoso salgono i fumi, ma mantieni la calma prima di proseguire.

Secondo episodio:

Mail di verifica di alcuni documenti inviata all’ingegnere.

L’hai scritta con attenzione, precisione e chiarezza.

Adori essere efficiente e prevenire le occasioni di discussione e problemi.

Alleghi il preventivo da controllare, chiedi un confronto sui dettagli strutturali tra lui e il fornitore tecnico e gli lasci il numero per il contatto diretto.

Sei preciso e crei le condizioni affinché si parlino tra tecnici e risolvano la questione.

Risposta, poi dell’ingegnere:

“la referente del preventivo non era in sede. Ti aggiorno domani, dopo che ho parlato con lei”.

Come la referente del preventivo?!?!??

Ti stupisci, ti rendi conto che l’ingegnere ha letto la tua mail solo in parte e in maniera frettolosa.

Ti suona familiare?

Sei infastidito, ma vai oltre. Decidi di essere diretto e vai dritto al punto:

“Ti ho scritto il numero di Massimo”, e glielo riscrive. “È lui che devi sentire, non Barbara”.

Ancora non ti ha risposto, ma ti auguri di aver risolto, scritta così è davvero a prova di bambino!!!

Terzo caso:

Altra mail, stavolta di promemoria ad un fornitore.

Curi e elenchi a punti gli elementi importanti.

Richiedi, in aggiunta alla lista, il preventivo per una lampada, indicando dimensione e finitura.

Ricevi un’altra risposta sbrigativa:

“Non avevo avuto da te info per dimensioni… pertanto ti ho allegato il listino in vigore ad oggi”

Che cosa senti? Fretta, scarsa attenzione, superficialità in chi ha letto la tua richiesta.

Che fatica!!!…

Eppure io lavoro in modo eccellente, pensi, e aumenta la tua frustrazione…

Quante volte è successo anche a te di trovarti in situazioni simili?

Artigiani che non leggono i disegni…

Partner che non sono organizzati…

Fornitori che vivono in emergenza…

Lotti e ti impegni, anche per loro.

Ti piace il tuo lavoro e ci tieni a farlo bene!

Vuoi il risultato, quindi sorvoli sui problemi di comunicazione, organizzazione e relazione e risolvi. Fai tutto tu, che ne sei capace!

E, non ti accorgi che così, però, ti appesantisci…

La sera a casa non vedi l’ora di buttarti sul divano.

Hai consumato tantissime energie e sei davvero stanco.

Se ti fermi a pensarci ti rendi conto che ti senti solo.

E che una parte faccia bene le cose, non basta!

Questi tre casi sono l’esempio che quando manca attenzione, tutti, indipendentemente da come ti poni, tutti, come un effetto domino, ci perdete.

Tutti vi trovate a dedicare almeno il doppio del tempo necessario, per risolvere problemi, spesso evitabili.

Senza la certezza che ci riuscirai.

Con il dubbio di doverci ritornare sopra e di dover usare continua pressione per ottenere risultati.

Ciò significa che ciò che ottieni è proporzionale al livello di qualità della squadra.

È effetto di chi trascina verso il basso, non di chi tira verso l’alto.

Quali le conseguenze?

Nervosismo, rabbia, stress e conti che non tornano più!

È facile cedere e rispondere facendo tutto tu. Ma è anche la risposta migliore per essere un architetto felice?

Il mercato sta cambiando, è vero. E rapidamente.

Chiede velocità di risposta, qualità, flessibilità.

Ma rispondere in modo univoco, solitario e in reazione a ciò che accade, spesso con scarsa attenzione, è davvero la soluzione che ti porta a continuare ad essere l’architetto soddisfatto che vuoi essere?

Quando di fronte alla contrazione di tempo la risposta è la fretta.

Quando si scrivono mail sbrigative, in cui forse ci si ricorda di scrivere un ciao all’inizio e un saluto alla fine.

Quando di fronte alla richiesta di concentrazione la risposta è scaricare sugli altri le responsabilità e i propri compiti.

E si mandano foto di pagine di listino e si posticipano le soluzioni, si sta andando verso un impoverimento della qualità, purtroppo spesso senza accorgersi.

Qual è, la fregatura? La percezione, di chi sceglie questa soluzione, di avere guadagnato tempo.

Velato da recupero di tempo, c’è procrastinazione e spreco.

Si sono create le condizioni per fare e rifare e tornarci su!

Mai viste tante revisioni come ora!

È la difficoltà ad attendere, invece che pensare prima di dare la risposta utile.

È rispondere in emergenza con l’idea di togliersi una scocciatura.

C’è così poco tempo che, per guadagnare tempo, si decide persino di accelerare la lettura e l’ascolto.

Quando mancano le competenze che servono, si registrano audio e si scrivono mail scritte male, piene di niente, con giri di parole incomprensibili se non inutili.

È questo il livello a cui vuoi tendere e allinearti?

Una volta funzionava anche così.

Oggi non basta più, se vuoi essere un architetto distintivo e mantenere qualità.

Rendertene conto e comprendere l’importanza e l’impatto per te, per le altre persone che collaborano al risultato e alla bontà del progetto, ti permette di alzare il livello e di agire secondo una qualità che ti porta ad una soddisfazione maggiore.

Se scegli di fare tutto tu, nell’emergenza funziona, alla lunga non risolve.

Mantiene la dipendenza degli altri al tuo controllo.

Se le risposte che dai o ottieni non sono risolutive, creano disagio a te e agli altri e ulteriori dispendi di tempo, allora non sei sulla strada giusta.

Significa che le risposte che dai non sono quelle che servono.

Che le competenze che metti in campo non sono adeguate per stare bene e far stare bene, oltre che per ottenere i risultati soddisfacenti che pensi di meritare per tutto il tuo daffare.

Quali soluzioni?

  • Non farti fregare da ciò che accade. Allenati invece ad osservare e a scegliere come agire.
  • Circondati di un team di persone che, come te, è attento e trova soluzioni al mercato che cambia, senza cedere a compromessi sulla qualità.
  • Le esigenze, le regole e le dinamiche di oggi, anche se non ti piacciono, sono quello che sono e non si possono né cambiare, né fermare. Prendi ispirazione da chi è vigile e usa la creatività per dare risposte nuove, si allinea all’evoluzione ed è attore protagonista.

Quando il mercato bussa e aumenta la pressione, un esempio da cui farsi ispirare

Stavo passeggiando stamattina tranquilla,  quando un tintinnio proveniente dall’alto ha attirato la mia attenzione.

Era il rumore di funi di metallo che rimbalzavano sulle facciate dell’edificio davanti a me.

Tre uomini con la scioltezza di acrobati dipingevano e riordinavano la facciata.

Wow! Sono rimasta incantata!

Conoscevo l’idea, ma era la prima volta che li vedevo all’opera.

Trovo che questa sia una interessante risposta ai problemi e alle esigenze che ci sono oggi rispetto a ieri.

Un progetto che porta innovazione ed è sostenibile nel rispetto della burocrazia e delle regole.

Di fronte al mercato che cambia, ai tempi che si sono accorciati, ai costi elevati, alla minore capacità di spesa, all’aumento dei cavilli e delle regole,

è uno stimolante esempio di come, quando si usa un approccio proattivo, creativo, al passo con i tempi, anche di fronte a sfide che sembrano assurde, le risposte si trovano.

Sei stanco di mediocrità e vuoi crescere?

Diventa architetto imprenditore!

Acquisisci nuovo metodo e leadership e mantieni la qualità a cui tieni e che ti ha sempre contraddistinto!

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