“Ho voglia di cambiare”

Ho voglia di cambiare“.

È un momento per tutti in cui la vita, le attività, anche le amicizie, non bastano più così come sono. Nascono bisogni nuovi e pensieri sempre più ricorrenti di necessità, insoddisfazione, frustrazione.

 

Sono queste le occasioni più stimolanti per ascoltare quei suggerimenti più o meno silenziosi che spingono da dentro e attivare nuovi processi, rompere schemi che invecchiano, tagliare rami secchi.

 

Le sensazioni e le emozioni sono contrastanti. Il desiderio e il piacere di immaginare un sogno che si realizza, si alterna alla paura del cambiamento che serve.

 

È scegliere tra lasciare qualcosa che non soddisfa ma che si conosce e che da sicurezza e decidere di fidarsi di qualche cosa che porta con sè dubbi e incertezza.

È facile intuire che un gioco fondamentale per il cambiamento, lo gioca la motivazione.

Un dolore forte o un’opportunità grande da cogliere, sono le due spinte che servono per attivarlo.

E più sono grandi, più muovono ad agire.

È il disequilibrio che vince, un po’ come il tiro alla fune. Se c’è equilibrio, non c’è abbastanza motivazione, non c’è cambiamento.

Ecco perchè tante volte si dice “ho voglia di cambiare”, ma poi realmente, almeno in prima battuta, non lo si fa.

Perchè ancora non si è raggiunto il punto critico.

Queste parole, però, sono uno splendido segnale che ci fa capire, se lo ascoltiamo, che quel punto critico arriverà.

Prestiamo attenzione, sia quando le diciamo a noi stessi, sia quando qualcun altro le dice a noi.

Sono un buon suggerimento a prepararsi

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